L’assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, ha annunciato l’approvazione da parte della Giunta regionale dello schema di accordo tra la Regione e il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per l’attuazione dei cosiddetti “progetti esemplari” finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
L’Accordo dà attuazione al decreto del Mase del 4 dicembre 2024 e al successivo Decreto Direttoriale del 9 giugno 2025, che hanno definito criteri, modalità e risorse per il finanziamento di interventi pubblici innovativi nel campo delle energie rinnovabili.
Alla Regione del Veneto sono quindi stati assegnati 3.058.552,26 euro, destinati a sostenere progetti realizzati da enti pubblici su immobili e aree di proprietà o nella loro disponibilità.
I ‘progetti esemplari’ sono interventi orientati alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, sia in forma singola che collettiva, comprese le comunità energetiche rinnovabili.
Si tratta di iniziative che, oltre alla realizzazione degli impianti, prevedono attività di informazione e promozione rivolte alla collettività, con l’obiettivo di favorire l’accettazione pubblica e la diffusione delle fonti rinnovabili a livello locale.
«Vogliamo sostenere progetti che non siano solo tecnicamente validi, ma che rappresentino esempi concreti e replicabili di buona amministrazione energetica, capaci di generare benefici ambientali, economici e sociali per i territori» ha affermato l’assessore Bitonci .
Gli interventi finanziabili potranno essere integrati con soluzioni volte a massimizzare l’efficienza energetica complessiva, come sistemi di accumulo dell’energia prodotta, interventi di elettrificazione dei consumi termici, sostituzione di fonti fossili con soluzioni elettriche più sostenibili e installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli
Con la sottoscrizione dell’Accordo tra Regione e Mase, e a seguito del trasferimento delle risorse statali, la Giunta regionale procederà all’approvazione di un Avviso pubblico rivolto ai soggetti beneficiari, nel quale saranno definiti requisiti, modalità di partecipazione, criteri di selezione e forme di agevolazione. I contributi potranno coprire fino all’80% dei costi ammissibili e i progetti dovranno essere completati entro i termini stabiliti dalla normativa nazionale.



