Assil, illuminazione smart: il 40% degli impianti sportivi richiede interventi di riqualificazione

by Davide

Si è svolta ieri, 19 febbraio, a Milano presso la sede di Assolombarda la prima tappa di “We Light The Sport”, progetto di promozione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei tecnici di settore dedicato all’illuminazione degli impianti sportivi ideato da Assil.

L’iniziativa, di cui Energia in Città è media partner, prevede oltre alla tappa milanese altri due che si svolgeranno a Verona (9 aprile) e a Roma (28 maggio).

L’esordio di “We Light the Sport” ha previsto un interessante programma di interventi e tavole rotonde.

Alcuni dati fotografano lo scenario attuale delle strutture in ambito sportivo. Secondo i dati del “Rapporto Sport 2025” di ICSC (Istituto per il credito sportivo e culturale) in Italia si contano oltre 78mila impianti sportivi e 144mila spazi di attività, con una media di 1,38 impianti ogni 1.000 abitanti. Tuttavia, il quadro evidenzia forti squilibri territoriali: nelle Regioni del Sud la dotazione è inferiore alla media nazionale e la quota di strutture non funzionanti raggiunge il 15%, con punte del 19%, contro l’8% nazionale. Il 70% degli impianti è di proprietà pubblica – prevalentemente comunale – e oltre il 40% è stato costruito negli anni Settanta e Ottanta, segnalando un patrimonio datato che richiede interventi strutturali di riqualificazione e rigenerazione.

Gli investimenti mostrano una ripresa significativa: nel 2024 hanno raggiunto circa 500 milioni di euro (+39% sul 2023), terzo anno consecutivo di crescita. Tuttavia, la spinta è trainata soprattutto dai Comuni del Nord, che concentrano quasi la metà degli interventi nazionali, mentre il Sud – pur presentando maggiori criticità – continua a registrare un livello di investimento inferiore.

In questo contesto, l’illuminazione rappresenta una delle voci più rilevanti di consumo energetico e di spesa gestionale. L’introduzione di sistemi di illuminazione intelligente – basati su tecnologia Led, sensori di presenza e luminosità, regolazione automatica dell’intensità e piattaforme di controllo da remoto – consente di ridurre in modo significativo i consumi, ottimizzare le ore di accensione e programmare la manutenzione in modo predittivo. Oltre al risparmio economico, questi sistemi migliorano la qualità visiva per atleti e spettatori, aumentano la sicurezza e permettono di adeguare l’impianto agli standard richiesti per competizioni di livello superiore.

«Investire nell’illuminazione smart non significa solo ridurre costi ed emissioni», sottolinea Carlo Comandini, presidente di Assil «ma trasformare impianti energivori in infrastrutture efficienti, sostenibili e competitive, capaci di generare valore per l’intero sistema sportivo nazionale. Oggi la luce negli impianti sportivi non può più essere standardizzata. Essa richiede una progettazione su misura, integrata con i requisiti tecnici e le raccomandazioni di organismi come il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e le Federazioni sportive. È una sfida tecnica che culmina nel collaudo e nell’omologazione degli impianti, in un quadro normativo italiano in evoluzione, sempre più orientato a definire criteri rigorosi di validazione e qualità per i campi sportivi. La qualità tecnologica messa in campo dalle nostre aziende rappresenta il motore del rinnovamento e della transizione energetica degli impianti italiani che si preparano alle sfide del futuro”.

«Lo sport rappresenta per Regione Lombardia un’infrastruttura sociale strategica, capace di generare benessere, coesione territoriale e sviluppo» ha dichiarato Federica Picchi, sottosegretario allo Sport e Giovani, intervenendo al convegno. «La nostra anagrafe regionale registra 13.283 impianti sportivi e 41.359 spazi di attività all’aperto, il patrimonio più ampio d’Italia. Una rete capillare che sostiene quotidianamente cittadini, associazioni e società sportive, ma che presenta spesso una significativa vetustà. Per questo abbiamo avviato un intervento straordinario di riqualificazione, con un bando da 100 milioni di euro – 70 milioni in linee di credito e 30 a fondo perduto – rivolto agli enti locali. La prima tranche ha già assegnato 43 contributi, di cui 42 a Comuni sotto i 5.000 abitanti, confermando l’impegno della Regione nel rafforzare lo sport anche nei territori più piccoli e lontani dai grandi eventi. Un ambito prioritario dell’ammodernamento riguarda l’illuminazione degli impianti, fondamentale per sicurezza, qualità visiva ed efficienza energetica delle strutture, a vantaggio sia degli atleti che spettatori. Ringrazio Assil per il contributo tecnico e la collaborazione su un tema che converge pienamente con le politiche regionali».

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