Consip ha pubblicato la nuova gara per il Servizio Integrato Energia – del valore di oltre 1,4 miliardi di euro – dedicata alle amministrazioni locali, che gestiscono più dell’80% della superficie totale degli immobili pubblici.
Il termine per la presentazione delle offerte è fissato il 23 aprile 2026.
L’iniziativa che si inserisce negli indirizzi del nuovo Piano industriale 2026-29 di Consip consentirà una riduzione dell’impatto ambientale nella gestione degli immobili pubblici grazie ai risparmi energetici attesi – 60.000 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio), con una riduzione di 145.000 tonnellate CO2 – e all’incremento della fornitura di
energia elettrica “verde”, stimata in 375 GWh.
«L’iniziativa conferma il nostro impegno verso le amministrazioni locali, intercettando attraverso strumenti dedicati i fabbisogni specifici del territorio – in questo caso – nel percorso verso edifici più efficienti, sostenibili e digitali» ha affermato Marco Reggiani, amministratore delegato e direttore generale Consip.
La principale novità è la personalizzazione dei servizi contrattuali, che consente la configurazione più aderente rispetto ai fabbisogni specifici in relazione a dimensioni, capacità di spesa e grado di efficienza degli immobili. L’offerta è modulare e comprende:
– Servizio energia: gestione e manutenzione degli impianti termici e di climatizzazione invernale, la fornitura del vettore termico e gli interventi di efficientamento;
– Servizio energetico elettrico: estensione della gestione agli impianti elettrici e di climatizzazione estiva
– Servizi tecnologici manutentivi: gestione e manutenzione degli impianti.
Nel canone sono, inoltre, inclusi servizi avanzati di energy management (diagnosi e certificazioni energetiche, sistemi di telecontrollo) e di governo (sistemi informativi, call center, anagrafica tecnica con modellazione BIM), sostenuti da innovazioni tecnologiche e digitali (es. cruscotti e sistemi di analisi basati sull’Intelligenza Artificiale) che garantiscono trasparenza dei risultati e ottimizzazione delle soluzioni adottate.
Le amministrazioni potranno stipulare contratti di breve (3 anni) o lunga durata (6 anni), con possibilità di estensione di 2 ulteriori anni in base alla qualità del servizio ricevuto – misurata da indicatori quali risparmio energetico; quota di energia prodotta da fonte rinnovabile; comfort termico e qualità dell’aria; tempi di intervento – che rappresenta un incentivo per il fornitore a raggiungere alti livelli di performance.
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