E-mobility: in Italia 5,1 colonnine ogni 100 km. (dati Acea)

by Davide
E-mobility Acea

E-mobility: l’Italia si pone in una situazione intermedia, all’interno dell’UE, per quanto riguarda la diffusione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici secondo gli ultimi dati di AceaAssociazione europea dei costruttori di automobili.

Il dato che riguarda l’Italia parla infatti di 5,1 punti di ricarica ogni 100 km di strade chiave (ovvero autostrade, strade statali, provinciali e comunali) e una market share di veicoli elettrici che si attesta sul 4,3%.

Secondo lo studio di Acea però 10 Paesi non dispongono nemmeno un caricabatterie per ogni 100 chilometri di strade chiave e tutti questi Paesi hanno anche una quota di mercato delle auto elettriche tuttora inferiore al 3% (a eccezione dell’Ungheria).

18 Stati membri dell’UE hanno inoltre meno di 5 punti di ricarica per 100 km di strada, con solo quattro che possiedono più di 10 caricabatterie per ogni 100 km di strade.

«I consumatori non saranno in grado di passare a veicoli a emissioni zero se non ci sono abbastanza stazioni di ricarica e rifornimento lungo le strade in cui guidano», afferma il direttore generale di Acea, Eric-Mark Huitema. «Ad esempio, se i cittadini di Grecia, Lituania, Polonia e Romania devono ancora percorrere 200 km o più per trovare un caricabatterie, non possiamo aspettarci che siano disposti ad acquistare un’auto elettrica. Enormi progressi nella diffusione delle infrastrutture dovranno essere compiuti in tutta l’UE in un lasso di tempo molto breve. I progressi compiuti in alcuni paesi dell’Europa occidentale sono incoraggianti, ma non dovrebbero distrarci dallo stato disastroso della rete di ricarica in altri paesi dell’UE».

Ecco la top 5 dei Paesi UE con più caricabatterie per 100 chilometri

  1. Paesi Bassi (47,5)
  2. Lussemburgo (34,5)
  3. Germania (19,4)
  4. Portogallo (14,9)
  5. Austria (6,1)

Top 5: Paesi con meno caricabatterie per 100 chilometri

  1. Lituania (0,2)
  2. Grecia (0,2)
  3. Polonia (0,4)
  4. Lettonia (0,5)
  5. Romania (0,5)

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