Edison Next: a Cervignano del Friuli nuova rete di teleriscaldamento 100% a energia rinnovabile

by Davide

Il Comune di Cervignano del Friuli (provincia di Udine) ed Edison Next annunciano lo sviluppo di una nuova rete di teleriscaldamento, alimentata esclusivamente da biomassa legnosa da filiera corta locale.

L’entrata in esercizio è prevista per ottobre 2026.

La nuova rete di teleriscaldamento consentirà l’allaccio complessivo di circa 110 utenze pubbliche, residenziali e del terziario, coprendo le loro necessità di riscaldamento e acqua calda sanitaria e soddisfacendo un fabbisogno termico annuo complessivo di circa 16 GWh, che, a fronte di un eventuale incremento delle richieste di allaccio, potrebbe arrivare a circa 20 GWh, corrispondenti ai consumi di oltre 2.000 famiglie.

L’energia prodotta dall’impianto, alimentato al 100% da fonti rinnovabili consentirà un risparmio di circa 5.500 tonnellate di CO21, garantendo notevoli benefici al territorio.

Le utenze allacciate potranno godere di un risparmio sulla spesa di riscaldamento compresa tra il 10% e il 20% rispetto ai costi attuali.

L’allaccio alla nuova rete consentirà anche di incrementare il valore degli immobili, grazie al miglioramento della classe energetica legato all’abbattimento dell’utilizzo di combustibili fossili.

Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di oltre 11 km di una nuova rete di distribuzione di energia termica alimentata da una caldaia a biomassa legnosa da filiera corta locale di potenza pari a quasi 6 MW e da un impianto di cogenerazione (che produce energia elettrica e calore da un’unica fonte di energia) ad alto rendimento di potenza pari a circa 4 MW termici e più di 1 MW elettrico. Così come la caldaia a biomassa, anche l’impianto cogenerativo utilizzerà cippato di legno vergine, che non ha subito trattamenti chimici o biologici, proveniente da manutenzione boschiva, garantendo una fornitura di energia termica al 100% da fonti rinnovabili. La produzione e l’utilizzo di energia green, oltre a portare notevoli benefici ambientali, consentirà di valorizzare le risorse locali, favorendo lo sviluppo di un’economia da filiera corta e stimolando sinergie tra attori della comunità.

È previsto, inoltre, che nella centrale di produzione, collocata in via Grado, lontana dal centro abitato e nella zona sud della città, venga installata una caldaia di backup di potenza termica pari a 7 MW, oltre a un serbatoio di accumulo termico di volumetria pari a 1.500 metri cubi, per consentire lo stoccaggio dell’energia termica necessaria a coprire i carichi di picco e limitare i cicli di accensione e spegnimento, permettendo un funzionamento ottimale dell’impianto per periodi prolungati.

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