In scadenza il 30 aprile la nomina dell’energy manager e la comunicazione a FIRE

by Davide

Scadrà il 30 aprile l’obbligo di nomina dell’energy manager e la relativa comunicazione a FIRE – Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, ente che gestisce il sistema per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

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La legge 10 del 1991 ha introdotto l’obbligo per le imprese a forte consumo di energia di nominare annualmente un responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, usualmente denominato energy manager.

Le soglie oltre le quali diventa obbligatoria la nomina, espresse in tonnellate equivalenti di petrolio (tep) sono 10.000 tep per le imprese ricadenti nel settore industriale e 1.000 tep per gli altri settori. Coloro i quali non ricadono nell’obbligo di legge hanno comunque la possibilità di nominare la figura in maniera volontaria.

La nomina va inviata entro il 30 aprile a FIRE , la Federazione sostiene lo sviluppo del ruolo mediante indagini, guide e azioni rivolte a decisori pubblici.

Annualmente viene pubblicato un rapporto che contiene le principali statistiche sulle nomine dell’anno precedente e i risultati di un’indagine rivolta agli energy manager su temi di attualità. Accanto a ciò, vengono sviluppate diverse tipologie di attività formative sui temi di interesse, tra cui un corso di formazione e aggiornamento (Fondamenti di Energy management – FEM) per garantire una preparazione adeguata alle novità tecniche e normative del settore.

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