Sem Smart Land: un progetto per il territorio

by Davide

di Sergio Madonini

Quando si parla di smart city la questione che si presenta è quasi sempre la stessa. I grandi Comuni hanno le risorse, economiche e umane, per affrontare e sviluppare progetti di ampia portata, che includono tutti o quasi gli elementi caratterizzanti una città intelligente, ma i piccoli Comuni sono in grado di portare avanti tali progetti? Va detto, a onor di cronaca, che in questi anni molte amministrazioni anche di piccole dimensioni si sono mosse per sviluppare almeno alcuni elementi degli assi che contraddistinguono la smart city. Illuminazione pubblica a basso consumo, efficienza energetica negli edifici comunali e persino mobilità elettrica, per non parlare di quella ciclabile sono fra gli interventi più ricorrenti.

IL PROGETTO SEM

Tuttavia, un progetto complessivo non è stato affrontato, vuoi anche ultimamente complice la pandemia. Una soluzione, se non la soluzione, è andare «oltre il campanile», come ci dice il vice sindaco di San Donato Milanese, in provincia di Milano, Gianfranco Ginelli, fra le cui deleghe rientrano quelle di assessore all’urbanistica, mobilità e trasporto pubblico locale. Ed è quello che è stato fatto dal Comune o meglio dai Comuni del Sud Est milanese, raccolti nell’acronimo Sem. Dalla volontà di San Donato, Melegnano e Paullo, che è il Comune capofila, è nato il progetto Sem Smart Land, modello di Investimento Territoriale Integrato che coinvolge una delle sette Zone omogenee della Città Metropolitana di Milano, e che oggi vede la partecipazione di altri 11 Comuni. Non a caso, ci fa notare Ginelli, il logo è composto da 14 colori, uno per ogni Comune.

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