Comune di Venezia: presentato il Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima

by Davide

Lo scorso 19 gennaio è stato presentato al Municipio di Mestre, il Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) del Comune di Venezia.

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Il Paesc è un documento strategico redatto dagli enti locali per pianificare azioni concrete di mitigazione (riduzione emissioni CO2) e adattamento ai cambiamenti climatici, aderendo al Patto dei sindaci per il clima e l’energia dell’Unione Europea, con obiettivi di riduzione delle emissioni del 40-55% entro il 2030 e neutralità climatica entro il 2050, includendo efficienza energetica, rinnovabili e lotta alla povertà energetica attraverso processi partecipativi.

Le azioni promosse coprono diversi settori, che combinano la necessità della tutela del territorio con le esigenze di sviluppo delle attività produttive.

Si parla, ad esempio, della valorizzazione delle aree verdi, incrementando la biodiversità e la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua. Il Patrimonio arboreo è cresciuto di oltre 41mila alberi, cui si aggiungono i 100mila del Bosco dello Sport per il 2026. Sono state poi portate avanti azioni relative alla gestione del rischio idrogeologico, al contenimento del consumo del suolo o alla mobilità, con l’estensione di circa 200 km di percorsi ciclabili.

Il Paesc definisce specifiche azioni finalizzate al perseguimento degli obiettivi previsti: 33 azioni di mitigazione, finalizzate neutralità emissiva (bilancio di carbonio pari a zero) entro il 2050, attraverso una riduzione delle emissioni del 72% entro il 2030, e 46 azioni di adattamento, ovvero di rafforzamento della resilienza della città ai cambiamenti climatici.

«Il Piano presentato si caratterizza per un’impostazione particolare, in quanto raccoglie e sistematizza tutte le azioni realizzate dalla città in questi dieci anni di mandato in materia di politica ambientale» ha spiega l’assessore all’Urbanistica e all’Ambiente del Comune di Venezia, Massimiliano De Martin. «Tale politica non si limita ai parchi e al verde urbano, ma comprende anche la gestione delle acque, le vasche di laminazione, la viabilità, l’illuminazione pubblica, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, nonché la riconversione green di Porto Marghera con particolare attenzione alla produzione energetica, dal biodiesel all’idrogeno. La città ha inoltre compiuto scelte strategiche rilevanti in ambito di trasporti, in particolare negli ultimi mesi, puntando su mezzi alimentati a idrogeno. Si tratta di una città virtuosa, che ha già raggiunto obiettivi significativi e che attua politiche ambientali coerenti con gli obiettivi internazionali. Questa è una città complessa e unica: una grande realtà urbana che non vive soltanto sulla terraferma, ma anche sull’acqua. Per questo motivo, tutte le dinamiche legate all’acqua — fluviale, lagunare e marina — sono state attentamente analizzate e gestite all’interno del PAESC. L’obiettivo dichiarato è consegnare alle generazioni future una città sempre più bella, sensibilmente migliore dal punto di vista ambientale e destinata a inquinare progressivamente meno. Un obiettivo ambizioso, supportato da progetti concreti e da prospettive solide».

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