AssoEsco ha organizzato durante i giorni di KEY 2026 un convegno dal titolo “Misure e meccanismi per la transizione energetica post PNRR: il ruolo delle Energy Service Company”.
Si è trattata di un’occasione di confronto tra associazione, istituzioni ed enti tecnici per fare il punto sui risultati conseguiti grazie al PNRR, sulle criticità emerse in fase attuativa e sulle priorità strategiche per il futuro.
In particolare, nel suo intervento, il presidente di Assoesco Giacomo Cantarella ha messo in evidenza come le Esco, anche in questa fase nuova post PNRR, possano essere attori protagonisti e catalizzatori della transizione energetica.
«Viviamo in un momento storico particolare, sta venendo meno il rilevante supporto economico portato dal PNRR, è cambiato velocemente il contesto geopolitico e sta cambiando la normativa di riferimento del settore» ha affermato Cantarella. «In questo contesto siamo fortemente convinti che non si debbano fare passi indietro nel percorso di transizione energetica, che rimane la via maestra per contrastare l’incremento dei costi energetici di imprese, cittadini e Pubblica Amministrazione. Il percorso di decarbonizzazione richiede integrazione tra efficienza, rinnovabili, elettrificazione e gestione dei rischi. In questo contesto le Esco rappresentano uno strumento strategico. Sottoscrivendo un Energy Performance Contract non si acquista tecnologia, ma un risultato energetico garantito, con assunzione dei rischi tecnici e finanziari da parte delle Esco. Per le imprese significa competitività e maggiore certezza su costi e performance; per la PA, possibilità di realizzare interventi senza investimento iniziale, con sostenibilità di bilancio e continuità del servizio. Nella nuova fase post PNRR servono meccanismi stabili che rendano la Esco un’opzione strutturale per abilitare interventi efficienti, finanziabili e con risultati garantiti nel tempo».
Antonio Beneduce, vicepresidente AssoEsco, ha poi illustrato il punto di vista dell’associazione, soffermandosi sulla necessità di accompagnare il passaggio dalla fase straordinaria del PNRR – che ha impresso una forte accelerazione alla transizione energetica – a una nuova fase fondata su strumenti stabili, in grado di assicurare nel tempo la sostenibilità degli interventi attraverso una più efficace integrazione tra incentivi pubblici e capitale privato.



