Ance Como e Acinque rinnovano la propria collaborazione strategica.
La partnership, nata nel 2018 e rinnovata nel 2024, si adegua ai cambiamenti normativi. Acinque e Ance Como, infatti, hanno l’obiettivo di traghettare sul territorio comasco le possibilità di crescita e sviluppo che si sono aperte con l’introduzione da parte del GSE del Conto Termico 3.0.
Il nuovo accordo è stato sottoscritto dall’amministratore delegato di Acinque, Stefano Cetti e dal presidente di Ance Como Eugenio Rizzuti.
Presenti anche Corrado Bina, amministratore delegato di Acinque Innovazione, Esco del gruppo, e di Alessandra Bianchi, presidente di Promedil le due società che operativamente mettono a terra i progetti realizzati nell’ambito dell’accordo.
«Grazie alla collaborazione ormai consolidata con Ance Como, solo nell’ultimo anno abbiamo riqualificato le due sedi di ATS Insubria a Como e Fino Mornasco utilizzate dalla cooperativa Arca nella lotta alle dipendenze e la Rsa di Canzo» ha precisato Stefano Cetti,. «Interventi, per un totale complessivo di 13,5 milioni di euro, che hanno permesso di efficientare edifici utili alle fasce fragili della popolazione. Questo per Acinque è un valore aggiunto perché significa che la nostra attività porta anche benefici di carattere sociale al territorio».
«Il rinnovo di questa collaborazione rappresenta un passaggio importante perché conferma la ferma volontà di Ance Como e Acinque di mettere a disposizione del territorio competenze, professionalità e strumenti concreti per affrontare la sfida della transizione energetica e della sostenibilità ambientale. Il Conto Termico 3.0 apre una fase nuova: offre a Comuni, enti e imprese opportunità significative per riqualificare il patrimonio edilizio, migliorandone le prestazioni energetiche e riducendone l’impatto ambientale. Come Ance Como vogliamo accompagnare questo percorso, valorizzando il ruolo delle imprese del settore, che sono il motore della trasformazione. La qualità degli interventi, la capacità progettuale e una filiera qualificata saranno elementi determinanti per tradurre gli incentivi in investimenti duraturi, capaci di generare benefici economici, ambientali e sociali per tutta la comunità comasca», ha dichiarato Eugenio Rizzuti, presidente di Ance Como.
«L’arrivo del Conto Termico 3.0 porta grandi possibilità per il territorio, in particolare per le pubbliche amministrazioni e per le CER – ha sottolineato Corrado Bina. «Non solo la possibilità per le PA di accedere al meccanismo mediante un soggetto privato nell’ambito di una configurazione di partenariato pubblico-privato, ma anche l’innalzamento della quota incentivata al 100% della spesa per interventi realizzati su edifici di proprietà dei Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e da essi utilizzati, che permette a tanti piccoli Comuni della provincia di Como di efficientare i propri edifici, dalle scuole alle case popolari».



