La Regione Piemonte punta sempre con più decisione sul sostegno alle comunità energetiche rinnovabili e ai gruppi di autoconsumo collettivo.
La terza Commissione, presieduta da Claudio Sacchetto, ha infatti espresso a maggioranza parere preventivo favorevole sul provvedimento della Giunta regionale che definisce le disposizioni attuative della legge regionale 22 del 2025 e i criteri per l’assegnazione dei contributi negli anni 2026 e 2027.
La dotazione complessiva ammonta a 1,235 milioni di euro, con 650mila euro destinati al 2026 e 585mila al 2027.
Come sottolineato dall’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, le risorse potranno finanziare un insieme di interventi che vanno dalla comunicazione e dall’informazione agli studi di fattibilità, fino alla progettazione e all’installazione degli impianti e dei sistemi di misura.
L’obiettivo è accompagnare soprattutto il consolidamento delle comunità energetiche già avviate, favorendone la crescita e la diffusione sul territorio piemontese.
ll provvedimento prevede anche l’attivazione di uno Sportello regionale, destinato a offrire assistenza tecnica e informazioni a chi ha già costituito una comunità energetica e a chi intende avviarne una. Sono previste anche attività di formazione rivolte ad amministratori e dipendenti degli enti locali.
Tra gli strumenti inseriti nel nuovo quadro regionale figura il Registro delle comunità energetiche rinnovabili e delle migliori pratiche, con funzioni di ricognizione e monitoraggio dello sviluppo delle CER piemontesi.
A questo si aggiunge un Tavolo tecnico consultivo, concepito come sede permanente di confronto tra i soggetti interessati, per favorire lo scambio di esperienze e contribuire alla definizione degli indirizzi strategici.
Una particolare attenzione sarà dedicata anche al patrimonio pubblico. Gli enti locali saranno infatti coinvolti nell’individuazione e nella pubblicizzazione di tetti di edifici e aree pubbliche che possano essere messi a disposizione per l’installazione di impianti destinati alla produzione e alla condivisione di energia rinnovabile.



