In occasione della conferenza stampa “Illuminazione pubblica intelligente: una leva per la transizione energetica e digitale del Paese” promossa su iniziativa della Senatrice Clotilde Minasi (tenutasi ieri, 10 febbraio, a Roma presso la sede del Senato), è stato annunciato il Disegno di Legge n. 1700 della XIX Legislatura, intitolato “Disposizioni per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici attraverso la promozione di sistemi di illuminazione digitalizzati di ultima generazione”.
L’incontro è stato anche un’occasione importante per dialogare sulle potenzialità delle tecnologie avanzate per la luce, partendo dallo studio di Assil – realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano.
Il provvedimento depositato in Senato intende fornire un quadro di riferimento chiaro sulle tecnologie per modernizzare le infrastrutture luminose del comparto pubblico.
La proposta normativa punta a favorire l’adozione di sistemi di illuminazione intelligenti e digitalizzati,
basati su tecnologie Led, sensori di luminosità e piattaforme di gestione remota, in grado di integrare
funzioni di monitoraggio, automazione e manutenzione predittiva.
Questo Disegno di Legge – a costo zero per le finanze pubbliche – si inserisce nel percorso di transizione digitale ed ecologica delle infrastrutture urbane del Paese verso la creazione di una rete nazionale di illuminazione pubblica e degli edifici pubblici “intelligente”, coerente con i principi e gli obiettivi del Pniec.
Entro sei mesi dall’approvazione del testo, la Conferenza Stato-Regioni dovrà adottare le linee
guida nazionali per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica e degli edifici pubblici, promuovendo l’uso di sistemi digitalizzati di ultima generazione. Le linee guida saranno aggiornate con cadenza triennale, al fine di garantire un costante allineamento con l’evoluzione tecnologica e con le migliori pratiche europee in materia di illuminazione intelligente.
«La presentazione di questo Disegno di Legge rappresenta un punto importante per la diffusione
delle tecnologie di illuminazione di qualità», dichiara Carlo Comandini, presidente di Assil. «Come Assil, sosteniamo con forza un provvedimento che finalmente definisce un quadro di riferimento chiaro per modernizzare le infrastrutture pubbliche, trasformando l’illuminazione da semplice voce di costo a leva strategica per la transizione digitale ed ecologica del Paese.» .
Secondo lo studio di Assil, in Italia sono presenti circa 10 milioni di punti luce pubblici, di cui il 65% è già stato convertito alla tecnologia Led.
Gli interventi futuri dovranno quindi concentrarsi sul restante 35%, pari a circa 3,5 milioni di punti
luce.
Lo studio delinea tre scenari di sviluppo: dallo scenario base, più conservativo, che prevede la
semplice sostituzione dei corpi illuminanti obsoleti con soluzioni Led, fino allo scenario avanzato,
caratterizzato da un’evoluzione ad alta intensità tecnologica dell’illuminazione pubblica.
In quest’ultimo caso, alla completa conversione Led si affianca una diffusione capillare di sistemi
intelligenti, coerenti con i principi delle smart city e con gli obiettivi della direttiva EPBD.
Lo scenario base consentirebbe un risparmio di 1,7 GWh, equivalente alla piantumazione di circa 11.950 alberi all’anno e a una riduzione di 424 tonnellate di CO₂. Lo scenario avanzato porterebbe invece a un risparmio di 2,4 GWh, pari a 17.435 alberi equivalenti e a una diminuzione di 619 tonnellate di CO₂.



