Il dibattito sull’Intelligenza Artificiale si amplifica a mano a mano che le soluzioni e i cosiddetti “casi d’uso” si moltiplicano e dimostrano la loro efficacia.
di Paolo Quaini
Abbiamo imparato che nessun ambito è escluso dalla possibile applicazione di soluzioni di questo tipo e che, come spesso capita, approcci equilibrati all’utilizzo riescono ad introdurre benefici sostanziali in termini di competitività senza necessariamente avere effetti destabilizzanti verso le risorse aziendali, siano esse gli investimenti o il personale.
Spesso, però, la gestione ordinaria impedisce la riflessione su come le tecnologie possano modificare in meglio l’operatività e i processi decisionali. Incontro di frequente situazioni nelle quali il poco personale dedicato ai temi di energia, ambiente ed economia circolare, è completamente assorbito dalla gestione delle emergenze e del “business as usual” e spende il poco tempo rimasto nel tentativo di quadratura dei dati di costo di periodo (le vecchie bollette), con le informazioni sempre più numerose che arrivano dai processi, non integrate in un unico sistema.
In altri casi, più frequenti nella Pubblica Amministrazione, la raccolta delle informazioni chiave per l’ottimizzazione della gestione è delegata ai fornitori esterni dei servizi.
Per leggere l’articolo completo clicca qui


