La comunità energetica rinnovabile “CER Mirano One” che fa capo al Comune di Mirano (città metropolitana di Venezia) entra in una nuova fase operativa con l’attivazione del sito internet ufficiale e del servizio di sportello informativo dedicato ai cittadini, alle imprese e alle associazioni interessate ad aderire al progetto di energia condivisa.
Tramite il sito è possibile conoscere il funzionamento della CER, approfondire le opportunità previste dalla normativa e richiedere informazioni per aderire al progetto.
Lo Sportello CER offre assistenza tecnica e informativa grazie alla presenza di un ingegnere specializzato nel settore energetico, disponibile per chiarimenti, consulenze e approfondimenti personalizzati.
«Nel mese di maggio sono già pervenute numerose richieste di informazioni e adesione attraverso il sito e lo sportello», precisa il presidente dell’associazione CER Mirano One, Andrea Levantino. «Si tratta di un segnale importante che dimostra come stia crescendo l’interesse verso un modello energetico fondato sulla sostenibilità, sulla produzione da fonti rinnovabili e sulla condivisione dell’energia all’interno della comunità locale. La nostra volontà è accompagnare cittadini e imprese in un percorso concreto e accessibile, offrendo supporto tecnico e informazioni chiare. un progetto concreto di sostenibilità ambientale ed energetica».
Il Comune di Mirano e l’Associazione CER Mirano One stanno inoltre definendo un patto di collaborazione finalizzato a rafforzare le attività di informazione, promozione e coinvolgimento della cittadinanza sui temi dell’energia condivisa e delle fonti rinnovabili.
«Le comunità energetiche rappresentano una grande opportunità per i territori» ha dichiarato il sindaco, Tiziano Baggio «perché permettono di coniugare sostenibilità ambientale, partecipazione e attenzione ai costi energetici che incidono sulla vita delle famiglie e delle imprese. Come Amministrazione crediamo molto in questo progetto e nel valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini per costruire un modello energetico più sostenibile, condiviso e vicino al territorio».



