Regione Lombardia: con il Bando Impianti Sportivi finanziati 81 progetti

by Davide

Il Bando Impianti Sportivi 2025 della Regione Lombardia ha messo a disposizione risorse per 30 milioni di euro a fondo perduto e ha generato 81 progetti finanziati e oltre 88 milioni di euro di investimenti complessivi per l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli impianti sportivi in tutte le province lombarde.

La misura, fortemente voluta dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, e il sostegno del presidente Attilio Fontana, è stata presentata in conferenza stampa a Palazzo Lombardia il 23 marzo.

In collegamento video il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi; tra i presenti Giacomo Ghilardi, vicepresidente di Anci Lombardia, Marco Riva, presidente di Coni Lombardia e membro della Giunta nazionale Coni, e Debora Miccio, dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC).

Dalle necessità delle 12 province lombarde è nato il più grande bando regionale realizzato sugli impianti sportivi, con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro: 70 milioni in linee di credito dall’Istituto Credito Sportivo (ICSC) e 30 milioni di contributi regionali a fondo perduto. Particolare impatto sulle province di Brescia (21%), Bergamo (16%), Mantova (12%) e Cremona (11,1%).

Ecco i numeri riassuntivi del bando.

81 i progetti finanziati (per provincia), contributi regionali totali e valore in percentuale: Bergamo 13, 5.104.500 euro, 16,9%; Brescia 17, 6.909.938 euro, 22,9% ; Como 4, 1.294.889 euro, 4,3%; Cremona 9, 2.221.830 euro, 7,4%; Lecco 2, 930.300 euro, 3,1%; Lodi 3, 1.382.200 euro, 4,6%; Mantova 10, 3.343.401 euro, 11.1%; Milano 4, 1.182.917 euro, 3,9%; Monza e Brianza 3, 1.002.425 euro, 3,3 %; Pavia 6, 1.933.694 euro, 6,4%; Sondrio 6, 3.469.900 euro, 11,5%; Varese 4, 1.417.403 euro, 4,7%.

«Questo bando rappresenta una risposta concreta alla crescente cultura sportiva, stimolata anche dalle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina. Oggi possiamo dirci profondamente soddisfatti: la misura ha funzionato, generando 88 milioni di investimenti per 81 progetti, suddivisi nelle due linee di finanziamento L1 (piccoli interventi) e L2 (grandi interventi). Ogni euro messo a disposizione dalla Regione ha prodotto un valore triplo, contribuendo così a lasciare un patrimonio duraturo alle comunità» ha dichiarato il sottosegretario Picchi, che ha aggiunto: «Il successo del bando sta nella sua capillarità. Le domande hanno coinvolto tutte le 12 province lombarde, con una forte partecipazione dei piccoli Comuni. La mappatura preliminare degli impianti ha confermato l’eccellenza lombarda in termini numerici: il 30% degli spazi sportivi italiani e il 20% degli impianti si trovano in Lombardia. Tuttavia, l’anzianità media è elevata – 42 anni – e la distribuzione è disomogenea: le prime quattro province (Milano, Brescia, Bergamo e Monza Brianza) concentrano circa il 60% degli impianti regionali. Il bando ha voluto dare una risposta concreta ai bisogni, responsabilizzando i Comuni attraverso il cofinanziamento come prima premialità e riservando il 50% delle risorse ai Comuni sotto i 15.000 abitanti. La risposta è stata straordinaria: circa il 90% delle risorse è andato ai Comuni sotto i 15.000 abitanti e circa il 50% ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Una distribuzione finalmente più omogenea e attenta ai territori storicamente meno serviti».

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