La Giunta del Comune di Bologna ha approvato il progetto di fattibilità per la gestione unificata della manutenzione del patrimonio edilizio e impiantistico comunale, attraverso un partenariato pubblico-privato della durata di 15 anni e dal valore complessivo di oltre 450 milioni di euro.
Il progetto, presentato dal Consorzio Innova Società Cooperativa con Enel X, punta ad accorpare servizi oggi affidati a soggetti diversi, creando un unico modello gestionale funzionale anche agli obiettivi della Missione Clima e alla decarbonizzazione della città.
L’operazione prevede investimenti per quasi 112 milioni di euro e interessa oltre 350 edifici comunali, con risparmi energetici stimati del 33% per il riscaldamento, del 46% per illuminazione pubblica e semafori e del 26% per l’energia elettrica.
Sul patrimonio immobiliare sono previsti interventi di efficientamento su circa 100 edifici. In particolare, 22 plessi scolastici, per circa 31mila mq, saranno trasformati in edifici Nzeb attraverso cappotti termici, coibentazioni, nuovi serramenti, pompe di calore, illuminazione efficiente e impianti da fonti rinnovabili. Saranno inoltre installati 127 impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 11,64 MW e attivate 7 comunità energetiche rinnovabili, destinate a coinvolgere oltre 6.300 utenze domestiche.
Un capitolo rilevante riguarda l’illuminazione: saranno sostituiti oltre 31mila punti luce Led di prima generazione, quasi 6mila lanterne semaforiche e 14 torri faro. Prevista anche la riqualificazione dell’illuminazione di nove impianti sportivi e la realizzazione di otto nuovi impianti di illuminazione artistica in luoghi simbolici della città, tra cui piazza Maggiore, il portico di San Luca e la Basilica di San Francesco.
Il progetto comprende infine un ampio pacchetto Smart City, con radar per la gestione intelligente del traffico, monitoraggio di 627 stalli di sosta, 30 centraline per la qualità dell’aria, 450 sensori acustici, sistemi anti-allagamento e 50 nuove antenne per potenziare la rete dati. Le informazioni raccolte contribuiranno inoltre ad alimentare il Gemello Digitale di Bologna, altro strumento centrale della strategia climatica cittadina.
Il prossimo passaggio sarà la pubblicazione del bando per individuare il concessionario del servizio.



