Gewiss ha scelto l’edizione 2026 di Light + Building per la presentazione ufficiale di Gewiss LightZone, il nuovo polo della luce, che unisce le professionalità di Beghelli, Performance In Lighting e Tvilight in un ecosistema coeso che valorizza ed enfatizza le singole identità e specificità di ogni marchio.
La nuova identità consolida quindi la volontà del gruppo Gewiss di creare un polo di eccellenza dell’illuminazione non come semplice aggregatore di brand, ma come partner strategico in grado di affiancare e accompagnare progettisti, installatori, distributori e clienti finali lungo l’intero ciclo di vita del progetto con soluzioni complete, innovative e connesse.
Abbiamo incontrato Alfonso D’Andretta. Managing Director della BU Lighting (CEO Beghelli e Performance In Lighting) per comprendere meglio quale sarà l’approccio del nuovo polo e quali obiettivi si pone il gruppo Gewiss con questo importante e ambizioso passo.
Gewiss LightZone, presentato ufficialmente a Light + Building 2026 nasce come un ecosistema integrato: qual è stata la principale leva strategica che vi ha spinti verso questa evoluzione?
«La leva principale è stata la profonda trasformazione del ruolo della luce. Oggi l’illuminazione non è più solo un prodotto, ma un’infrastruttura strategica per edifici e città: intelligente, connessa, misurabile. Con Gewiss LightZone abbiamo voluto
dare una risposta strutturata a questa evoluzione, creando un ecosistema industriale capace di integrare competenze complementari – illuminazione professionale, emergenza, connettività, IoT – all’interno di una visione unica e coerente.
Non si tratta di un’operazione di branding, ma di un nuovo modello industriale, pensato per accompagnare il mercato lungo l’intero ciclo di vita dei progetti, dalla progettazione alla gestione nel tempo».
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