La giunta della Provincia autonoma di Trento ha dato il via libera alla delibera sulle modalità di finanziamento degli interventi di edilizia scolastica comunale.
Viene quindi disposto lo stanziamento di quasi 46 milioni di euro per sostenere gli investimenti degli enti locali nella riqualificazione del patrimonio scolastico.
L’obiettivo del provvedimento è quello di intervenire sugli edifici per renderli più sicuri, funzionali, sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
La delibera definisce i criteri e le modalità di accesso ai finanziamenti, individuando le tipologie di interventi ammissibili, i requisiti tecnici, le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione e di formazione della graduatoria, nonché le successive fasi di concessione dei contributi.
Potranno essere finanziati interventi di miglioramento, adeguamento e messa in sicurezza strutturale e sismica degli edifici che ospitano scuole primarie e secondarie di primo grado, interventi di riqualificazione energetica, progetti integrati che coniughino sicurezza ed efficienza energetica e, ove tecnicamente ed economicamente motivato, la realizzazione di nuovi edifici scolastici in sostituzione di quelli esistenti.
I Comuni proprietari o titolari della disponibilità degli immobili scolastici potranno presentare domanda di finanziamento entro il 30 novembre.
«Attraverso questa delibera mettiamo i Comuni nelle condizioni di programmare gli interventi con una prospettiva di medio periodo, offrendo regole chiare e risorse adeguate per affrontare opere complesse e strategiche. Investire sugli edifici scolastici significa migliorare il patrimonio pubblico e sostenere la qualità dei servizi che ogni giorno vengono garantiti ai nostri giovani e alle famiglie» ha affermato chiarisce l’assessore agli enti locali, Giulia Zanotelli. «È un percorso che conferma la volontà della Provincia di lavorare al fianco degli enti locali, valorizzandone il ruolo e accompagnandoli nelle scelte che incidono sul futuro delle comunità e delle future generazioni».



