Le CER in Emilia-Romagna a+73% nel 2025. Ma solo un quarto è già in funzione (indagine Art-ER)

by Davide

Le Comunità energetiche rinnovabili in Emilia-Romagna sono in crescita, ma restano ancora in una fase di consolidamento. È quanto emerge da un’indagine, condotta su un campione di 45 comunità già costituite (pari al 43% di quelle mappate a fine 2025), voluta dalla Regione e condotta dall’Help desk Cer, gestito da Art-ER società in-house dell’amministrazione.

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Tutte risultano formalmente costituite, ma con livelli di sviluppo differenti: il 56% non ha ancora avviato la condivisione dell’energia ed è in fase di riconoscimento presso il Gestore dei servizi energetici, mentre circa il 25% è già pienamente operativo e il 20% è in attesa di approvazione.

Il sistema regionale conta complessivamente 104 comunità (98 con sede in Regione e 6 fuori Regione, ma operative sul territorio). Di queste, solo 28 risultano attive e riconosciute, con accesso agli incentivi.

La crescita è però significativa: nel 2025 le Cer sono aumentate del 73% rispetto all’anno precedente.

Dal punto di vista territoriale, le comunità si concentrano lungo l’asse della Via Emilia, con Forlì-Cesena e Modena che rappresentano insieme il 42% del campione. Sul piano organizzativo prevalgono le associazioni non profit, mentre il modello di governance è in larga parte “public driven”, promosso cioè da enti pubblici. Limitata la presenza di investitori privati.

Le dimensioni restano contenute: il 50% delle Cer conta fino a 10 membri e, tra quelle attive, il 47% utilizza impianti di piccola scala (fino a 200 kW). Anche sul fronte finanziario emerge cautela: il 59% non ha fatto ricorso a prestiti bancari e oltre il 60% non ha ancora definito strategie di reinvestimento dei ricavi.

Le priorità per il futuro indicano una chiara direzione di crescita: il 76% punta ad ampliare la base sociale e il 69% ad aumentare la produzione e la condivisione di energia. Tra gli obiettivi principali figurano anche la riduzione delle emissioni (71%), il contrasto alla povertà energetica (67%) e la diffusione della cultura energetica (67%).

Restano tuttavia criticità operative: servono in media due anni per costituire una Cer e le difficoltà maggiori riguardano la realizzazione degli impianti e l’accesso agli incentivi. Le comunità segnalano inoltre la necessità di maggiore supporto tecnico, strumenti finanziari adeguati e una semplificazione normativa per accelerare lo sviluppo.

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