Le manifestazioni NME – Next Mobility Exhibition e Transpotec Logitec si sono chiuse lo scorso 16 maggio a Fiera Milano con 31.686 visitatori professionali da 80 Paesi.
Si tratta di un dato in linea con la precedente edizione. La presenza di più di 500 aziende e un palinsesto di oltre 50 convegni hanno animato i due appuntamenti e hanno offerto una lettura integrata delle trasformazioni in atto, confermando la capacità di far incontrare imprese, istituzioni e operatori attorno ai temi chiave del comparto.
In particolare, NME grazie al contributo di Agens, ANAV e ASSTRA e a uno studio dedicato del Politecnico di Milano, ha offerto una fotografia aggiornata sullo stato dell’arte del settore.
Il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST, Politecnico di Milano, Club Italia e IoMobility hanno dedicato importanti approfondimenti alla smart mobility, intesa come integrazione tra mezzi, infrastrutture ed ecosistemi digitali. La gestione dei dati, l’intelligenza artificiale, la manutenzione predittiva e le piattaforme digitali diventano strumenti chiave per migliorare l’efficienza dei servizi e la qualità dell’esperienza di viaggio.
Grazie al contributo di Sergio Savaresi del Politecnico di Milano e alla esperienza di start up dedicate, NME ha permesso anche di allargare lo sguardo verso orizzonti futuribili, analizzando potenzialità e vantaggi della guida autonoma. La formula del robotaxi è stata al centro della discussione, con l’annuncio di sperimentazioni in fase di avvio anche in Italia proprio in questi mesi, che potrebbero supportare lo sviluppo della sharing mobility.
«I giorni di manifestazione hanno messo in evidenza in modo chiaro il ruolo centrale del trasporto delle merci e delle persone per la tenuta e la crescita del sistema produttivo e dei territori. Il confronto tra operatori, istituzioni e filiere ha permesso di portare al centro del dibattito priorità condivise, trasformando Transpotec Logitec ed NME in ambiti di lavoro concreto sui temi più urgenti per il settore»., ha dichiarato Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions di Fiera Milano. «Gli appelli arrivati dagli operatori, in particolare sul tema dei costi energetici e della sostenibilità degli investimenti, hanno trovato nelle manifestazioni un amplificatore capace di attivare un dialogo immediato con le istituzioni. L’annuncio del tavolo sul caro carburanti partito proprio da qui è un segnale chiaro: le fiere oggi non sono solo spazi di incontro, ma piattaforme che contribuiscono a identificare decisioni comuni e farle accadere».



