La transizione energetica passa sempre più dai territori e dalle scelte delle amministrazioni locali. Riqualificazione degli edifici pubblici, sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili, digitalizzazione dei servizi e nuovi modelli di partenariato rappresentano oggi le principali leve per rendere i Comuni più sostenibili, efficienti e competitivi. In questo scenario le Energy Service Company assumono un ruolo sempre più strategico, affiancando gli enti locali con competenze tecniche, capacità progettuale e strumenti finanziari innovativi.
Corrado Bina, amministratore delegato di Acinque Innovazione, racconta la visione della società del Gruppo Acinque, soffermandosi sulle prospettive del mercato pubblico, sulle opportunità offerte dal Conto Termico 3.0 e sul contributo che innovazione, digitalizzazione e collaborazione tra pubblico e privato possono offrire alla trasformazione delle comunità.
Innanzitutto, può presentarci Acinque Innovazione e spiegarci quale ruolo ricopre all’interno del Gruppo?
«Acinque Innovazione è la ESCo- Energy Service Company – del Gruppo Acinque, multiutility che opera nel Nord della Lombardia nei settori dell’energia, dell’ambiente e dell’acqua. Acinque raccoglie l’eredità delle municipalizzate territoriali e quindi ha diverse anime: dalla raccolta rifiuti alla distribuzione della risorsa idrica fino alla vendita di luce e gas. La nostra società, in particolare, è specializzata nell’innovazione e nell’efficientamento energetico degli edifici; operiamo nella gestione calore, nella generazione elettrica da fotovoltaico e microcogenerazione, nell’idroelettrico, nella mobilità elettrica e nella gestione di parcheggi. La nostra mission è proporre soluzioni innovative per privati, imprese e pubbliche amministrazioni progettando, ottimizzando e gestendo grandi impianti con competenza, trasparenza, responsabilità».
Quali sono oggi i pilastri della strategia di crescita di Acinque Innovazione e gli obiettivi che vi siete posti per i prossimi anni?
«Il nostro gruppo, quotato in Borsa dal 1999, quest’anno ha presentato il primo piano industriale decennale con l’obiettivo di cogliere i trend di lungo periodo e affiancare le nostre comunità nel loro percorso di sviluppo verso il futuro. Transizione energetica ed economia circolare si confermano i pilastri su cui si basano tutte le attività di Acinque e che, secondo la nostra visione, possono concorrere a favorire lo sviluppo sostenibile dei nostri territori di riferimento, attraverso la messa a terra di attività che agevolano la decarbonizzazione e la valorizzazione degli scarti come risorse. Come Acinque Innovazione, nello specifico, ci occupiamo di favorire la diffusione sul nostro territorio dell’utilizzo di energie rinnovabili e, contestualmente, di promuovere l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio. Due attività strettamente correlate tra loro che presentiamo a privati, imprese, pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore con soluzioni su misura per le proprie esigenze. Proprio per la nostra natura di multiutility del territorio che ha dei soci pubblici, oltre al partner industriale A2A, ogni nostra attività parte dal presupposto che deve essere utile alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile dei nostri territori. Come mettiamo a terra questa idea? Riqualificando un impianto sportivo, ammodernando l’edilizia residenziale pubblica, installando colonnine per la ricarica elettrica non solo delle auto ma anche delle barche, operando in prima persona per la creazione di una nuova Comunità energetica rinnovabile».
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