Comunità energetiche, dal GSE oltre 30mila le domande ammesse

by Davide

Crescono le comunità energetiche rinnovabili in Italia: nell’ambito della misura PNRR sono state infatti presentate 48.750 richieste, con 30.299 domande ammesse, 779 milioni di euro di contributi concessi e una potenza complessiva di 1.763,6 MW.

I dati sono stati dichiarati dal GSE, in occasione dell’incontro “Comunità Energetiche Rinnovabili e impatti sociali. Best practice, modelli e opportunità per i territori”, organizzato dal Gestore presso il proprio stand al Meeting di Rimini 2026.

Al centro del confronto non soltanto la produzione e la condivisione locale dell’energia rinnovabile, ma soprattutto le ricadute che le CER possono generare dal punto di vista economico e sociale: dal contrasto alla povertà energetica alla partecipazione dei cittadini, fino alla creazione di nuove forme di collaborazione e coesione all’interno delle comunità locali.

Ad aprire i lavori e moderare la tavola rotonda è stato Vito Pastore, direttore Relazioni Esterne e Programmazione Strategica del GSE; al confronto hanno partecipato Alberta Gervasio, amministratore delegato di Bluenergy Group; Silvia Chiassai Martini, presidente di C.E.R. Italia; Silvia Pedrotti, segretario generale della Fondazione Banco dell’energia, e Felice Vai, presidente di CER USE NORD.

«Aprire questo confronto al Meeting significa riportare la transizione energetica alla sua dimensione più concreta, quella delle persone e dei territori. Le comunità energetiche rinnovabili mostrano che produzione da fonti rinnovabili, partecipazione e inclusione sociale possono procedere insieme», ha sottolineato Vito Pastore.

Sul tema della replicabilità si è soffermata anche Alberta Gervasio, di Bluenergy Group, che ha portato all’attenzione del confronto le esperienze sviluppate dall’azienda, a partire dal progetto del Bluenergy Stadium fino a Renovatio.

«Le comunità energetiche rinnovabili rappresentano una delle evoluzioni più significative della transizione energetica perché trasformano un tema apparentemente tecnico, come la produzione e la condivisione di energia, in un’opportunità di collaborazione e crescita collettiva”, ha spiegato Gervasio.

Il progetto Renovatio, in particolare, punta a tradurre i principi indicati dalla CEI per le comunità energetiche – cura della casa comune, contrasto alla povertà energetica e coesione sociale – in benefici concreti per gli enti parrocchiali e le comunità coinvolte. Un modello che, secondo Bluenergy, può essere replicato sui territori coniugando sostenibilità ambientale, inclusione sociale e partecipazione.

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