La Giunta della Regione Lombardia ha approvato una delibera, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, che prevede uno stanziamento di 400mila euro per incrementare le risorse nelle province di Milano, Brescia, Mantova, Monza – Brianza e Pavia destinate ai ‘Patti Territoriali di sostenibilità’, iniziativa che attua la legge regionale sul clima approvata da Regione Lombardia a luglio 2025.
I fondi permetteranno di sostenere la “fase preliminare di sviluppo” di progetti dedicati alla tutela ambientale.
Il finanziamento si aggiunge ai 400mila euro già messi a disposizione con la manifestazione d’interesse dello scorso agosto e servirà a sviluppare altre iniziative, ponendo le basi per la successiva fase di ricerca delle risorse.
Le risorse saranno distribuite così: Milano (3 progetti per un totale di 140 mila euro); Pavia (1 progetto a Rognano – 50 mila euro); Brescia (3 progetti a Rovato, Lumezzane e Manerbio per un totale di 150 mila euro); Mantova (1 progetto – 30 mila euro), Monza e Brianza (Monza 1 progetto – 30 mila euro). Le risorse serviranno a sostenere le attività organizzative, volte a creare solide reti di collaborazione tra i diversi soggetti promotori coinvolti in iniziative green.
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I “Patti territoriali di sostenibilità” sono accordi che possono essere stipulati tra enti pubblici, società partecipate pubbliche, soggetti privati, enti del terzo settore e altre parti interessate. L’obiettivo è incentivare la diffusione di pratiche virtuose e sostenibili sull’economia circolare, la transizione energetica, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l‘inclusione sociale e la salvaguardia degli ecosistemi locali. Regione Lombardia sostiene questi patti attraverso apposite risorse finanziarie e/o attraverso criteri di accesso prioritario ai bandi regionali.
A luglio 2025 la Lombardia ha approvato la legge regionale 11/2025 sul clima, diventando così la prima regione italiana a dotarsi di un provvedimento di questo tipo. Nello specifico, il provvedimento si concentra su due pilastri fondamentali: la mitigazione, ovvero la riduzione delle emissioni di gas serra, e l’adattamento, per affrontare gli eventi meteorologici estremi, ridurre la formazione delle isole di calore, adeguare le coltivazioni e orientare lo sviluppo economico delle aree montane.



